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Hi-Tech


Alimentare le apparecchiature elettroniche

Pubblicato il 08/09/10 | da Davide De Carlo

Tutti i dispositivi elettronici devono essere alimentati con una tensione continua, caratterizzata dalla costanza del suo valore nel tempo e da un ben precisa polarità (positivo e negativo), a differenza della tensione alternata (es. quella a 230 V disponibile alle comuni prese) che è invece caratterizzata da un velocissimo ininterrotto passaggio da un valore minimo a uno massimo, secondo un andamento sinusoidale ben preciso. Anche se fornito con cavo di rete a 230 V, all'interno un dispositivo incorpora sempre un adatto alimentatore.

Alimentatori stabilizzati in corrente continua

Tutti i dispositivi elettronici devono essere alimentati con una tensione continua, caratterizzata dalla costanza del suo valore nel tempo e da un ben precisa polarità (positivo e negativo), a differenza della tensione alternata (es. quella a 230 V disponibile alle comuni prese) che è invece caratterizzata da un velocissimo ininterrotto passaggio da un valore minimo a uno massimo, secondo un andamento sinusoidale ben preciso. Anche se fornito con cavo di rete a 230 V, all'interno un dispositivo incorpora sempre un adatto alimentatore.

I valori di tensione continua normalmente necessari sono di 3, 5, 6, 9, 12 Volt, questi possono essere forniti da un insieme di pile (batteria) o da un alimentatore stabilizzato, il dispositivo che trasforma i 230 V alternati nella tensione continua del valore desiderato,

L'uscita in corrente continua in un piccolo alimentatore è in genere prelevabile da un connettore tipo jack a due contatti, uno centrale e uno esterno. In alcuni modelli il centrale corrisponde al positivo, in altri al negativo.

E' di fondamentale importanza che i dispositivi elettronici vengano alimentati tenendo conto della corretta polarità. Se questa non viene rispettata, quasi sicuramente il circuito rimarrà irrimediabilmente danneggiato, infatti raramente questi incorporano dispositivi di protezione in tal senso.

Pertanto, prima di alimentare un qualsiasi congegno elettronico, questi sono i passi da seguire:

Leggere con attenzione sulle istruzioni il valore di tensione da utilizzare (in V) e il consumo di corrente (in A o mA) e osservare con attenzione il tipo di connettore presente per l'alimentazione con il tipo di polarità. Possono essere di due tipi:

con POSITIVO CENTRALE, contraddistinto da questo simbolo:


con NEGATIVO CENTRALE, contraddistinto da questo simbolo:



Nel caso non sia già fornito, procurarsi un alimentatore stabilizzato per tensione continua che sia in grado di fornire la corrente richiesta (ad es. se l'apparecchio consuma 100 mA converrà usare per sicurezza un alimentatore in grado di erogare almeno 200/300 mA) e che abbia un connettore di uscita compatibile e con polarità adatta. In pratica, sull'alimentatore deve essere riportato lo stesso simbolo raffigurato sull'apparecchiatura da alimentare (v. punto 1). Nel dubbio, fare una verifica con un tester.
Esempio di etichetta di un comune alimentatore stabilizzato:

AC/DC ADAPTOR

Input: 220 V / 50 Hz
Output: 6 V = 300 mA





Alimentazione a batteria

E' possibile in linea generale usare pacchi di pile o batterie per alimentare i circuiti elettronici.
Esempio: se occorrono 9 V, questi si possono prelevare da una comune batteria tipo transistor o, per ottenere autonomie maggiori, si possono mettere in serie più elementi del formato stilo o torcia fino a ottenere 9 V. Poichè ogni elemento fornisce 1.5 V occorreranno 9:1.5=6 pile in serie oppure, con elementi ricaricabili Ni-Cd, in cui ogni elemento fornisce 1.2 V, occorreranno 9:1.2=7 o 8 elementi in serie.
L'autonomia in ore dipende dal consumo in corrente del carico e dalla capacità della batteria usata (questa rimane invariata anche usando più elementi in serie).

Di seguito i valori di capacità espressi in mAh per vari tipi di accumulatori.
I dati sono da intendersi puramente indicativi e per elementi nuovi, potendo variare a seconda della marca, dello stato di conservazione, temperatura, ecc.



TIPO ELEMENTO
e formato
tensione (V)

capacità
(mAh)


ZINCO CARBONE

stilo
1.5

1100
mezza torcia
1.5

2800
torcia 1.5 6000
transistor 9 370/400

ALCALINE

mini stilo 1.5 800
stilo 1.5 2250
mezza torcia 1.5 7000
torcia 1.5 15000
transistor 9 500/700

NICHEL-CADMIO*

mini stilo 1.2 200
stilo 1.2 750
mezza torcia 1.2 2000
torcia 1.2 5000
transistor 9 150

PIOMBO*

vari formati 6 o 12 da 1200 in su
*=ricaricabili

Esempio: si vuole alimentare un dispositivo a 9 V che assorbe 100 mA utilizzando 6 pile in serie del tipo alcalino formato torcia. Quale sarà indicativamente l'autonomia in ore?

Autonomia (ore) = Capacità (mAh) : Assorbimento (mA)

= 15000 : 100 = 150 ore circa.

Continua


Link: secret0.com


Pubblicato da:
Davide De Carlo di World security s.r.l.

(Fonte notizia: secret0.com)

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